Come Costruire un Percorso di Crescita nel Poker Online: dallo Studio al Profitto
Come Costruire un Percorso di Crescita nel Poker Online: dallo Studio al Profitto
Il poker online non è più il “giochino di fortuna” degli inizi.
Oggi è una disciplina competitiva, complessa e meritocratica, dove vince chi studia, si organizza e migliora in modo costante.
Ma come si costruisce davvero un percorso di crescita nel poker, che porti risultati concreti e sostenibili nel tempo?
In questo articolo analizziamo passo dopo passo le fasi fondamentali per passare da giocatore amatoriale a grinder vincente.
🧩 1. Costruisci una base solida: comprendere il gioco
Ogni percorso vincente parte dalle fondamenta.
Prima di parlare di range, solver e strategie GTO, è indispensabile capire le logiche che muovono il poker:
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la differenza tra short term e long term,
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il concetto di Expected Value (EV),
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la varianza e come gestirla mentalmente,
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e soprattutto la consapevolezza che non si gioca per vincere ogni mano, ma per prendere decisioni +EV nel lungo periodo.
Solo interiorizzando questi principi potrai costruire un mindset da grinder.
📚 2. Studia in modo strutturato e continuo
Studiare “a caso” non basta.
Il progresso nel poker arriva da uno studio organizzato e metodico.
Ecco come impostarlo in modo efficace:
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Crea un piano settimanale di studio, alternando teoria e pratica.
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Analizza le mani più complesse che hai giocato: capisci dove hai perso EV e come avresti potuto agire meglio.
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Usa i software giusti: database come HM3 o PT4, e strumenti come GTO Wizard, PioSolver o Flopzilla per analizzare spot.
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Affidati a coach o scuole di poker: un occhio esterno accelera la curva di apprendimento e riduce gli errori invisibili.
👉 Lo studio non deve essere solo “quantitativo”, ma qualitativo:
capire perché una mossa è giusta ti rende indipendente dalle chart e pronto ad adattarti al tavolo.
🧠 3. Lavora sul Mental Game
Puoi conoscere tutta la teoria del mondo, ma se non hai il controllo mentale, il tilt distruggerà i tuoi risultati.
Il mental game è ciò che separa i giocatori forti da quelli instabili.
Ecco tre pilastri da curare costantemente:
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Gestione del tilt – accetta che gli swing fanno parte del gioco.
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Focus e concentrazione – elimina distrazioni, imposta sessioni brevi ma di qualità.
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Equilibrio personale – alterna poker, sport e momenti di svago per evitare il burnout.
Come in qualsiasi disciplina competitiva, la performance è la somma di mente lucida + metodo + costanza.
💰 4. Imposta un bankroll management intelligente
Uno degli errori più comuni è salire di livello troppo presto.
Un buon giocatore non è quello che vince tanto, ma quello che non va broke.
Alcune regole base:
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In cash game, tieni almeno 50 buy-in per lo stake che giochi.
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In MTT, sali solo quando hai 150-200 buy-in per il livello superiore.
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In Twister o Spin & Go, la varianza è ancora più alta → servono 300+ buy-in.
Il bankroll management è la tua assicurazione contro la varianza.
Solo rispettandolo puoi pensare in ottica di lungo termine e crescere in modo sostenibile.
⚙️ 5. Analizza, correggi, ripeti
Il miglioramento nel poker non è lineare.
Ci saranno fasi di stallo, momenti in cui ti sembrerà di non progredire, e periodi di swing negativi.
La chiave è non smettere mai di analizzare i tuoi risultati.
Dopo ogni mese chiediti:
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quali spot sto ancora sottovalutando?
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in quali situazioni sto perdendo EV?
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sto tiltando più spesso o sto gestendo meglio le bad run?
Ogni piccolo miglioramento — anche 0.1 BB/100 — nel lungo termine vale migliaia di euro.
🧭 6. Trasforma la disciplina in stile di vita
Diventare un grinder vincente non è solo questione di teoria.
È una questione di stile di vita:
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cura il sonno,
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segui un’alimentazione equilibrata,
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allenati con costanza,
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e imposta orari che ti permettano di giocare al meglio delle tue capacità mentali.
Chi riesce a bilanciare poker e vita personale mantiene lucidità e costanza — due ingredienti che, più di ogni altro, determinano il true winrate nel lungo periodo.
🔍 Conclusione
Crescere nel poker online richiede tempo, metodo e disciplina.
Non basta conoscere le teorie GTO o guardare qualche video: serve un percorso strutturato, fatto di studio, analisi e consapevolezza.
Nel poker, come nella vita, non vince chi parte più forte, ma chi migliora ogni giorno con costanza.
Studia, applica, correggi.
Il profitto arriverà come conseguenza naturale del tuo percorso.
Come Bilanciare Bluff e Value: La Chiave del Gioco GTO
Come Bilanciare Bluff e Value: La Chiave del Gioco GTO
Nel poker moderno, vincere non significa solo indovinare i bluff o leggere gli avversari.
Il vero salto di qualità arriva quando impari a bilanciare correttamente le tue value bet e i tuoi bluff.
È questo l’obiettivo del Gioco Teoricamente Ottimale (GTO): costruire un piano di gioco che renda impossibile per l’avversario capire se stai puntando per valore o in bluff.
In questo articolo vedremo in modo chiaro e pratico cos’è il bilanciamento, perché è fondamentale e come applicarlo alle tue decisioni.
🎯 Cos’è il Bilanciamento nel Poker
Bilanciare significa distribuire bluff e mani di valore all’interno del tuo range in modo coerente, affinché ogni tua puntata resti indecifrabile.
In altre parole:
un giocatore bilanciato è un giocatore imprevedibile.
Quando punti, devi farlo con una proporzione tra value e bluff tale da rendere indifferente per l’avversario il fatto di chiamare o foldare nel lungo periodo.
È questa neutralità che definisce un approccio “GTO”.
🧩 Perché è così importante bilanciare
Se punti sempre e solo con mani forti, gli avversari folderanno troppo e non otterrai valore.
Se invece bluffi troppo spesso, cominceranno a chiamarti leggero.
Il bilanciamento serve proprio a evitare questi estremi:
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ti protegge dai giocatori attenti,
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mantiene coerenti le tue frequenze,
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e rende ogni tua bet potenzialmente profittevole.
👉 Nel GTO non contano solo le singole mani, ma la struttura complessiva del tuo range.
⚙️ Come calcolare il rapporto tra Bluff e Value
Il rapporto ottimale tra bluff e value dipende dalla dimensione della tua puntata rispetto al piatto.
La formula base è la seguente:
Bluff / Value = Bet / (Pot + Bet)
Questa relazione indica quante combo di bluff dovresti avere per ogni combo di valore nel tuo range di puntata.
🔹 Esempio pratico
Immagina di bettare metà piatto (1/2 pot), cioè 50 big blind in un piatto da 100.
Applicando la formula:
Bluff / Value = 50 / (100 + 50) = 1 / 3
Questo significa che per ogni 3 mani di valore, dovresti avere 1 mano di bluff nel tuo range.
📈 Altri esempi di proporzioni
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Se punti 1/3 pot, dovresti avere circa 1 bluff ogni 4 value bet (20% di bluff nel tuo range di puntata).
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Se punti 1/2 pot, dovresti avere circa 1 bluff ogni 3 value bet (25% di bluff).
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Se punti pot size bet, dovresti avere circa 1 bluff ogni 2 value bet (33% di bluff).
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Se punti 2 volte il piatto, dovresti avere circa 2 bluff ogni 3 value bet (40% di bluff).
💡 Queste proporzioni rappresentano l’equilibrio teorico: il punto in cui il tuo avversario non può adattarsi in modo profittevole contro di te.
🧠 Esempio di bilanciamento pratico
Scenario: BTN vs BB su board A♣ 7♦ 3♠.
Hai mani forti come A K, A Q, 77, 33 — il tuo range value.
Per bilanciarti, devi includere bluff con equity o blocker logici, ad esempio:
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K Q, Q J con backdoor a colore o scala,
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4 5s con gutshot.
Così il tuo range di bet sarà coerente e difficile da leggere.
Un avversario che folda troppo spesso verrà punito dai tuoi bluff; chi invece chiama troppo, pagherà caro le tue value bet.
🧮 Bilanciamento dinamico: adattarsi senza sbilanciarsi
Essere bilanciati non significa giocare sempre in modo meccanico.
Il bilanciamento è un punto di riferimento, non una regola fissa.
In base al tipo di avversario, puoi (e devi) deviare:
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Contro reg forti → resta bilanciato per non dare punti di exploit.
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Contro giocatori deboli → riduci i bluff e punta di più per valore.
👉 Il GTO ti mostra dove si trova l’equilibrio; l’exploit ti insegna quando e come allontanartene.
🧩 Come migliorare il tuo bilanciamento
Ecco alcuni esercizi pratici per sviluppare consapevolezza e precisione:
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Analizza le tue mani con un solver
Confronta le tue frequenze di bluff e value con quelle ottimali. -
Crea range chart personalizzate
Aiutano a visualizzare in modo chiaro quali combo bluffare e quali valuebettare per ogni size. -
Annota le tendenze del field
Se gli avversari callano troppo, riduci i bluff; se foldano troppo, aumentali leggermente. -
Studia spot specifici
Inizia da scenari standard (BTN vs BB, CO vs BB) per capire i pattern ricorrenti di equilibrio.
🔍 Conclusione
Il bilanciamento tra bluff e value è la colonna portante del poker GTO.
Capirlo e applicarlo correttamente ti permette di:
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rendere le tue linee teoricamente inattaccabili,
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costruire un gioco coerente e profittevole nel lungo termine,
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e passare da decisioni “a sensazione” a decisioni realmente EV positive.
In definitiva:
lalalalaBluffare bene non significa bluffare tanto, ma bluffare con equilibrio.
Calcolare il Ritorno Atteso nel Poker Online: Twister
Calcolare il Ritorno Atteso nel Poker Online: Twister
Capire quanto si può guadagnare realmente giocando ai SNG Lottery (Twister) è una delle domande più frequenti del grinder moderno.
Il segreto sta nel saper calcolare il proprio Expected Value (EV), ovvero il guadagno medio atteso nel lungo periodo, tenendo conto di tutti i fattori che influenzano i risultati.
In questo articolo ti spiegheremo come utilizzare SwongSim per stimare in modo accurato il tuo rendimento nei Twister e analizzeremo quanto guadagna mediamente un regular con buy-in da 5€ a 100€.
🎯 Da cosa dipende il guadagno atteso nei Twister
Il profitto medio di un giocatore dipende da tre componenti fondamentali:
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Livello di gioco (CEV) → indica le chips in EV che vinci mediamente per partita, cioè la misura della tua skill tecnica.
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Rakeback e classifiche → la parte fissa del guadagno, fondamentale in questa disciplina.
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Volume di gioco → il numero di partite giocate al mese.
👉 In sintesi: più sei skillato, più giochi e più rakeback ricevi, maggiore sarà il tuo guadagno mensile atteso.
🧮 Come impostare SwongSim passo dopo passo
Il software SwongSim è uno strumento gratuito che permette di simulare migliaia di partite, stimare il proprio guadagno atteso e valutare l’impatto della varianza nei Twister, un formato notoriamente ad alta volatilità.
🔹 1. Apri SwongSim e vai nella sezione “Settings”
All’interno dell’interfaccia principale troverai vari parametri da compilare.
Qui sotto un esempio di configurazione:

➡️ Copia tutti i parametri come in foto, tranne i seguenti, che dovrai invece personalizzare in base al tuo gioco:
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Games per simulation:
Inserisci il numero medio di Twister che giochi al mese (es. 3000). -
EV Chips:
Inserisci la tua media personale di chips in EV per game (valore che puoi ricavare da HM3 o PokerTracker). -
Rake Return (%):
Inserisci la tua rakeback complessiva, sommando VIP system, missioni e classifiche (es. 45%). -
Buy-in (€):
Inserisci lo stake su cui giochi abitualmente (5€, 10€, 20€, 50€, 100€).
💡 Tutti gli altri parametri possono essere copiati esattamente come nell’immagine di riferimento.
🔹 2.Leggere i risultati
Il dato più importante da osservare è:
📊 “Expected ROI with rakeback”
Questo numero rappresenta il tuo rendimento medio, espresso in percentuale, comprensivo della rakeback.
Ad esempio, un ROI del 3% nei Twister da 20€ significa che, mediamente, guadagni 0,60€ netti per partita (20€ × 3%).
Moltiplicando questo valore per il numero di partite giocate al mese, ottieni il tuo profitto mensile stimato.
💰 Esempio pratico: il regular medio
Prendiamo come riferimento un giocatore che gioca 3000 partite al mese e ha una rakeback del 45%.
Le seguenti stime si basano sulle medie reali dei regular italiani degli ultimi mesi.
TWISTER 5€
-
CEV media: 44,04
-
ROI: 4,3%
-
Profitto atteso: ~645€ / mese
TWISTER 10€
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CEV media: 35,72
-
ROI: 2,7%
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Profitto atteso: ~810€ / mese
TWISTER 20€
-
CEV media: 32,7
-
ROI: 2,2%
-
Profitto atteso: ~1320€ / mese
TWISTER 50€
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CEV media: 29,66
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ROI: 1,6%
-
Profitto atteso: ~2400€ / mese
TWISTER 100€
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CEV media: 26,1
-
ROI: 1,0%
-
Profitto atteso: ~3000€ / mese
📊 Cosa ci insegnano questi numeri
I Twister sono una disciplina ad alta varianza, ma con un enorme potenziale di profitto per chi combina correttamente:
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competenza tecnica (CEV),
-
gestione del bankroll,
-
e una rakeback ben sfruttata.
Un ROI anche basso, tra 1% e 3%, può generare profitti significativi se supportato da un grande volume di gioco e una rakeback solida.
🧠 Conclusione
Capire come funziona il proprio EV reale nei Twister è essenziale per stabilire obiettivi realistici, misurare i progressi e gestire al meglio la varianza.
Usare SwongSim in modo corretto ti permette di:
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avere una visione chiara dei tuoi guadagni nel lungo periodo,
-
comprendere i limiti della varianza,
-
e ottimizzare le tue strategie di volume e rakeback.
👉 Nel poker come negli investimenti, il successo non arriva da chi cerca fortuna, ma da chi impara a misurare e controllare le proprie aspettative.
lalalalaStefano “Baio Fervido” Cappelletti: Dalla Passione alla Cattedra di Coach negli MTT
Stefano “Baio Fervido” Cappelletti: Dalla Passione alla Cattedra di Coach negli MTT
C’è chi al poker si avvicina per curiosità, chi lo gioca per divertimento, e chi — come Stefano Cappelletti, in arte Baio Fervido — lo trasforma in un percorso di crescita personale e tecnica, fino a diventare coach nella scuola di Poker Space.
Originario di Codogno (Lodi), Stefano ha intrapreso il suo cammino nel mondo del poker partendo da un mix di passione, dedizione e spirito competitivo che oggi trasmette quotidianamente agli studenti che segue.
🎯 Dalle prime carte alla formazione professionale
“Ho iniziato guardando Poker Italia 24 — racconta — e vedendo Dario Minieri chip leader alle WSOP mi sono innamorato del giochino. Mi sono promesso che, prima o poi, ci sarei andato pure io.”
Il suo percorso formativo comincia nella Grinders House, dove muove i primi passi nel mondo competitivo, per poi approdare a Poker Space, dove approfondisce la sua crescita tecnica con coach come Speedone, Cisla e Granbasso.
Dopo una pausa di alcuni anni, Stefano riprende nel 2021 con un mindset completamente rinnovato, approcciando il gioco con disciplina e consapevolezza. “Il mio gioco è migliorato molto, sia nel preflop che nel postflop. Ho imparato ad analizzare le situazioni in modo più lucido e a lavorare su ogni aspetto tecnico.”
🧘♂️ Equilibrio e mental game
Per Stefano, la componente mentale è ciò che distingue un buon giocatore da uno vincente:
“L’importante è avere degli svaghi per le lunghe sessioni che affronto durante la settimana. Per me la palestra e la meditazione sono fondamentali.”
Il suo stile di gioco riflette questo equilibrio: disciplinato, ma con un tocco sempre più aggressivo. “Il mio gioco è sempre stato equilibrato, anche se di recente sto iniziando ad aggredire di più 😈.”
💬 Errori comuni e aree di miglioramento
Secondo Baio Fervido, l’errore più comune tra i giocatori di tornei è l’under value betting:
“Molti giocatori under valuebettano le proprie mani ed evitano spot profittevoli per paura o eccessiva prudenza.”
Un atteggiamento che lui stesso lavora a correggere nei suoi studenti, spingendoli a riconoscere quando è il momento di estrarre valore e quando, invece, serve controllo.
🧩 Edge e punti di forza
Oggi Stefano riconosce il proprio vantaggio competitivo (edge) nelle fasi pre-bolla e nei final table, dove la pressione cresce e le decisioni diventano più complesse.
“Sono troppe le mani che ho giocato per trovarne una che mi ha svoltato 😅, ma se c’è una costante, è la capacità di gestire i momenti chiave con calma e lucidità.”
🎓 Il ruolo da Coach in Poker Space
Dopo anni di studio e pratica, Stefano ha deciso di restituire parte del proprio bagaglio alla community, iniziando a coachare privatamente e poi entrando ufficialmente nel team di Poker Space:
“Ho ritenuto l’opportunità concessami da Marco ‘Infoldabile’ un onore, soprattutto per la stima che nutro nei suoi confronti.”
Il suo ruolo nella scuola è chiaro:
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Coach per livelli entry fino ad ABI 6-7.
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Analisi dei tornei dei coachati per individuare i leak principali.
-
Sviluppo di strategie mirate per costruire basi solide e profittevoli.
“Terrò due live a settimana, nel pomeriggio, su Twitch e YouTube, e sarò attivo nel gruppo Discord rispondendo alle mani postate dagli utenti.”
Il suo approccio è tecnico, ma anche umano: comprendere il thinking process del giocatore per aiutarlo a evolvere davvero.
🧠 Il messaggio agli studenti
“Per crescere negli MTT occorre applicare in game ciò che si studia. Sembra facile, ma garantisco che non lo è affatto.”
Stefano incoraggia ogni studente a coltivare non solo lo studio, ma anche il benessere personale:
“Consiglio di avere distrazioni fuori dal poker e di pensare solo a mettere in pratica ciò che si studia.”
🔝 Obiettivi e visione futura
Guardando avanti, Baio Fervido ha un obiettivo preciso:
“Entro il 2026 voglio raggiungere il top ABI per poter coachare tutti i livelli.”
Un traguardo ambizioso ma perfettamente in linea con la sua dedizione e la filosofia di Poker Space:
serietà, storia, e un approccio professionale al miglioramento costante.
lalalala“Calma, calma, perché il torneo giusto sta per arrivare.”
Poker e Investimenti: Perché il Giocatore Ideale È Anche un Ottimo Investitore
Poker e Investimenti: Perché il Giocatore Ideale È Anche un Ottimo Investitore
A prima vista, poker e investimenti sembrano due mondi distanti: da un lato carte e tavoli verdi, dall’altro grafici e mercati finanziari.
Ma in realtà condividono la stessa essenza: prendere decisioni sotto incertezza, gestendo rischio e aspettativa di profitto.
Un buon giocatore di poker ha già tutte le competenze di base che servono a un investitore efficace. E viceversa, capire come ragiona un investitore può migliorare il tuo approccio al gioco.
🎯 1. Valore Atteso e Decisioni a Lungo Termine
Nel poker, ogni mossa ha un valore atteso (EV): è ciò che guadagni in media nel lungo periodo, indipendentemente dall’esito della singola mano.
Negli investimenti vale lo stesso principio: l’obiettivo non è “indovinare” il singolo trade, ma costruire decisioni positive in termini di rendimento medio.
👉 La differenza tra vincere una mano e vincere nel lungo periodo è la stessa che c’è tra fare un buon investimento e speculare.
Il professionista di poker non gioca per fortuna, ma per ripetere nel tempo decisioni ad EV positivo.
💸 2. Gestione del Rischio: il Bankroll come Capitale d’Investimento
Nel poker, un bankroll ben gestito è l’unica difesa contro la varianza.
Nella finanza, un capitale ben distribuito è la chiave per sopravvivere ai ribassi.
I concetti coincidono:
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Rischio per mano = Rischio per trade
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Stop loss = Limite di perdita per sessione
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Diversificazione = Multi-tabling / Multi-stake strategy
👉 Un grinder che gestisce bene il bankroll applica già la teoria del rischio frazionale: non esporsi mai oltre una certa percentuale del proprio capitale in una singola decisione.
Esattamente come un investitore prudente non mette tutto su un’unica azione o criptovaluta.
📊 3. La Varianza: Accettare la Casualità del Breve Periodo
Molti giocatori e investitori perdono soldi non per mancanza di skill, ma per non saper gestire la varianza.
Nel poker come nella finanza, esistono periodi in cui tutto sembra andare storto. Ma la chiave è distinguere la buona decisione dal cattivo risultato.
👉 L’investitore razionale – come il grinder esperto – sa che la volatilità è inevitabile.
L’importante è continuare a prendere decisioni corrette, non lasciarsi guidare dall’emotività e non forzare il recupero delle perdite (tilt finanziario).
🧠 4. Mindset: Disciplina, Pazienza e Controllo Emotivo
Chi gioca a poker da anni sviluppa una qualità che pochi trader o investitori riescono a padroneggiare: il controllo emotivo.
La disciplina di non inseguire le perdite, la pazienza di aspettare il momento giusto e la lucidità di chi sa quando foldare – tutto questo è mindset da investitore.
👉 Il giocatore ideale sa che la mentalità vincente non è “vincere ogni mano”, ma non compromettere la propria posizione quando il rischio non vale il potenziale guadagno.
💡 5. Le Lezioni del Poker Applicate agli Investimenti
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Studia il contesto: nel poker è il board e il range; negli investimenti, il mercato e i trend macroeconomici.
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Analizza le probabilità: come calcoli le equity, valuta il rapporto rischio/rendimento.
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Gestisci la size: nel poker scegli la bet size ottimale; negli investimenti, la dimensione della posizione.
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Accetta l’incertezza: non puoi controllare il risultato, ma puoi controllare la qualità delle tue decisioni.
🧭 Conclusione: Stesso Gioco, Tavolo Diverso
Poker e investimenti non sono mondi opposti. Sono due versioni dello stesso gioco: quello delle decisioni razionali in contesti incerti.
Entrambi premiano chi sa pensare in termini di probabilità, rischio e lungo periodo.
Un buon giocatore di poker ha già gli strumenti mentali di un investitore di successo:
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sa che la fortuna è temporanea,
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sa che l’errore più costoso è l’impulsività,
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e soprattutto, sa che la vera ricchezza è continuare a prendere decisioni giuste anche quando i risultati tardano ad arrivare.