Quando il Solver “Sbaglia” (o Sembra Sbagliare): Come Interpretare le Soluzioni GTO

Negli ultimi anni i solver sono diventati uno strumento centrale nello studio del poker.
GTO Wizard, PioSolver, Simple Postflop: oggi ogni giocatore che vuole migliorare li utilizza, o quantomeno li consulta.

Ma c’è un problema sempre più diffuso: l’uso acritico delle soluzioni GTO.
Molti giocatori copiano linee, size e frequenze senza capirne il senso profondo, arrivando a una conclusione errata:

“Il solver dice così, quindi è giusto.”

In realtà, il solver non sbaglia.
Ma molto spesso siamo noi a interpretarlo male.


🎯 Cosa fa davvero un solver

Un solver non ti dice come devi giocare.
Ti mostra una soluzione teoricamente ottimale in uno scenario estremamente specifico, basato su assunzioni precise:

  • entrambi i giocatori sono perfettamente razionali,

  • nessuno commette errori,

  • le frequenze sono rispettate in modo rigoroso,

  • non esistono adattamenti exploitativi.

👉 In altre parole, il solver descrive un mondo ideale, non quello reale dei tavoli online.

Se dimentichi questo punto, il solver diventa uno strumento pericoloso.


Perché il solver “sembra” sbagliare

Ci sono situazioni in cui una linea suggerita dal solver appare assurda:

  • check con mani fortissime,

  • bluff con combo apparentemente senza senso,

  • size insolite o non intuitive.

Il problema non è la soluzione, ma la mancanza di contesto.

Il solver:

  • ragiona in termini di range, non di singole mani;

  • bilancia value e bluff in modo matematico;

  • protegge range futuri, non solo la street corrente.

Se guardi una decisione isolata, senza il quadro completo, è normale pensare che “non abbia senso”.


🧠 Range, non mani singole

Uno degli errori più comuni è valutare le soluzioni GTO mano per mano.

Esempio classico:

“Perché il solver checka questa mano fortissima?”

La risposta è quasi sempre:

  • perché quella mano serve a proteggere il range di check,

  • perché bettarla sempre renderebbe il range sbilanciato,

  • perché nel complesso del range quella linea è ottimale.

👉 Il solver non pensa: “Ho una mano forte, punto”.
Pensa: “Come deve essere strutturato l’intero range in questo spot?”


⚙️ Le assunzioni del solver non sono il field reale

Un altro punto cruciale: il field non gioca GTO.

I solver assumono che:

  • gli avversari difendano correttamente,

  • chiamino con le giuste frequenze,

  • bluffino in modo bilanciato.

Ma sappiamo bene che:

  • molti giocatori foldano troppo,

  • altri chiamano troppo,

  • pochi bilanciano davvero bluff e value.

👉 Applicare in modo rigido una soluzione GTO contro un field sbilanciato può farti perdere EV, non guadagnarlo.


🎯 Solver come bussola, non come navigatore automatico

Il modo corretto di usare un solver non è “copio e gioco”.
È capire perché una linea è scelta.

Quando studi uno spot, chiediti:

  • Qual è il range advantage?

  • Quali combo compongono value e bluff?

  • Che tipo di errore farebbe il field in questa situazione?

Solo dopo puoi decidere:

  • se seguire la linea GTO,

  • oppure deviare in modo exploitativo.

👉 Il GTO ti dice dove sta l’equilibrio.
👉 L’exploit ti dice come guadagnare di più.


🧩 Errori comuni nello studio con il solver

Ecco alcuni errori che rallentano (o bloccano) la crescita:

  • Studiare spot troppo complessi senza basi solide.

  • Guardare solo l’azione finale senza analizzare i range.

  • Cambiare linea solo perché “non piace” visivamente.

  • Ignorare il contesto di stake e population tendency.

Il solver va interpretato, non venerato.


📚 Come studiare correttamente con un solver

Un approccio efficace è questo:

  1. Parti da spot semplici e ricorrenti (BTN vs BB, SRP).

  2. Analizza prima il range, poi le singole mani.

  3. Chiediti sempre perché una linea è scelta.

  4. Confronta la soluzione GTO con il comportamento reale del field.

  5. Decidi consapevolmente se e dove exploitare.

Questo metodo trasforma il solver in uno strumento di comprensione, non di confusione.


🔍 Conclusione

Il solver non sbaglia.
Ma può sembrare che lo faccia quando lo usiamo senza metodo.

Capire le soluzioni GTO significa:

  • ragionare per range,

  • conoscere le assunzioni del modello,

  • e saper distinguere tra teoria ed exploit.

Il vero giocatore forte non è quello che copia il solver,
ma quello che lo capisce e lo supera.

Usato correttamente, il solver non limita la creatività:
la rende consapevole, solida e profittevole.